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Nato nel 1962 a Tokyo, Takashi Murakami è un artista contemporaneo giapponese noto per i suoi dipinti e sculture vivaci ispirati al mondo anime. Con il suo inconfondibile linguaggio visivo «Superflat» reinterpreta i codici dell’arte tradizionale giapponese attraverso la lente della cultura
contemporanea esplorando temi come il consumismo, la globalizzazione e l’esperienza giapponese del dopoguerra.
| SKU | DPCHAROS10TM |
| Produttore | Dom Perignon |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne |
| Zona di produzione | Vallée de la Marne, comune di Epernay |
| Gradazione alcolica | 12.5% |
| Temperatura di servizio | 10/12 ° C |
| Affinamento | Almeno 98 mesi sui lieviti |
| Annata | 2010 |
| Vitigni | Pinot Noir, Chardonnay |
Frutto di una vendemmia complessa ed estremamente impegnativa, Dom Pérignon Rosé Vintage 2010 rivela al palato un equilibrio sorprendente: finemente potente, denso e delicato, ampio e deciso. Tutto sembra fondersi armoniosamente, in una perfetta padronanza dei contrasti.
La storia di Dom Pérignon, champagne sinonimo di eleganza, lusso e prestigio, vede 2 protagonisti: il primo è l’abate Pierre Pérignon che, secondo la leggenda, inventò il metodo della rifermentazione in bottiglia (il cosiddetto metodo classico o méthode champenoise) nel XVII secolo nell’abbazia di Saint-Pierre d’Hautvillers, nei pressi di Épernay, Grand Cru della Vallé de la Marne.
Il secondo protagonista si chiama Robert-Jean De Vogüe, direttore di Moët et Chandon, che negli Anni ’30 del secolo scorso pensò per la prima volta di utilizzare solo le migliori riserve dal 1921 in poi, per creare una nuova e straordinaria cuvée, dedicata proprio al monaco benedettino.
Fu così che nel 1936 nacque ufficialmente il primo Champagne Dom Pérignon: l’obiettivo era quello di creare una cuvée de prestige che incarnasse l’eccellenza assoluta dello Champagne e che sapesse raccogliere la grande eredità dell’abbazia di Hautvillers, proprietà della famiglia Moët dal 1829.
A partire dal Vintage 2000 Dom Pérignon ha acquisito lo statuto di maison indipendente.
Lo Champagne Dom Pérignon viene prodotto solo in annate eccezionali dalle migliori uve provenienti esclusivamente da Grand Cru e, in minima parte, dal Premier Cru di Hautviller.
Lo chef de cave è Richard Geoffroy, inventore del Programma Oenothèque, poi ribattezzato P2/P3, che afferma: "Dobbiamo esprimere i nostri ideali, la nostra singolarità e lottare sempre per raggiungere l'assoluto. Per Dom Pérignon reinventarsi ogni anno è un imperativo continuo, in cui l'ispirazione gioca con il mistero".




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