
I documenti del 1703 segnano l’inizio della storia vitivinicola della Famiglia Colla. Carlo Colla, con il figlio Stefano, vende “bottelli di Rosatello” e “brente di vino Negro” prodotti nei vigneti di proprietà a Santo Stefano Belbo.
Pietro Colla, classe 1894, appresa la difficile arte del metodo champenoise dall’uomo, Giuseppe Gallese, che decenni prima l’aveva importata dalla Champagne, ha divulgato l’arte e la qualità dello Spumante Metodo Classico grazie al suo lavoro alla Gancia e all’acquisto di vigneti pregiati a Moncucco di Santo Stefano Belbo.
Nel 1930 nasce il figlio Beppe che nel 1956 rileva la ditta del Cav. Prunotto e, quando ancora i vini piemontesi erano pochissimo conosciuti, la rende una realtà famosa nel mondo. Partecipa alla stesura dei disciplinari di produzione delle Denominazioni dei vini di Alba e persegue costantemente la qualità: negli anni ’60 per primo in Langa inizia a vinificare separatamente le uve delle posizioni migliori ed introduce in etichetta la parola cru, un termine di grande importanza per la tutela del territorio.
Il 1994 è una data importante. Tino e la nipote Federica uniscono le tenute di proprietà e continuano la storia della Famiglia. Nasce così la Poderi Colla, tre grandi territori vocati alla vitivinicoltura, ognuno capace di donare grandi vini di carattere, unici e di spiccata tipicità : Cascine Drago a San Rocco Seno d’Elvio di Alba, Tenuta Roncaglia a Barbaresco e Dardi Le Rose a Bussia di Monforte d’Alba.
A queste tre realtà simbolo dell’enologia delle Langhe a fine 2016 si è aggiunto il Bricco Bompè a Madonna di Como di Alba.


Una chicca per gli appassionati dei vini dolci e aromatizzati: dalla ricetta di famiglia è il Vermouth nella sua formulazione originaria...
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