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L'annata 2015 è stata contraddistinta da notevoli variazioni climatiche. Iniziata con una primavera particolarmente fredda, è proseguita con un periodo di caldo e siccità prolungato fino alla fine di agosto. La vendemmia, iniziata il 7 settembre sotto un sole splendente, ha beneficiato dell'impeccabile stato di salute delle viti, che hanno regalato uve di eccezionale generosità ed equilibrio.
| SKU | DPCHA15COF |
| Produttore | Dom Perignon |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne |
| Gradazione alcolica | 12.5% |
| Temperatura di servizio | 8/10 ° C |
| Affinamento | Almeno 96 mesi sui lieviti |
| Annata | 2015 |
| Le Guide Hachette | 3° grado |
| Robert Parker | 95/100 |
| James Suckling | 97/100 |
| Vitigni | Chardonnay 51%, Pinot Noir 49% |
CHIAREZZA ELEGANTE
La creazione del Vintage 2015 svela l’eco di pinot nero e chardonnay, tra acidità e corpo. Il bouquet preciso, elegante e tattile sboccia in un intreccio aromatico e cipriato estremamente delicato, che si avvolge intorno a tre sfumature: prima gli agrumi, in seguito note più vegetali e infine accenti speziati. Questa precisione svela un'eleganza semplice e netta in cui il vino, dopo un attacco etereo, si amplifica per poi sbocciare, prima di abbandonarsi a un'ineffabile sensazione di chiarezza.
Il naso è delicato e si rivela con tocchi colorati. Il verde dell’eucalipto, della menta e del vetiver. Il giallo-arancione della mirabella, dell’albicocca e del fiore d’arancio. Il marrone del pepe, del cardamomo e del bastoncino di liquirizia. L’argento dello iodio e degli aromi tostati. Il palato è elegante, netto e preciso. L’attacco è avvolgente ed etereo. Poi, la trama del vino, fine e setosa, si amplifica. Sul finale, sprigiona una sensazione salina, sapida, che rivela una profonda coerenza.
ABBINAMENTO: quando si osserva il Vintage 2015 da un punto di vista generale, gli acidi svelano il carattere e l’intensità del vino. Frutta con elevata acidità, agrumi, pomodori verdi, acetosa o rabarbaro costituiscono un abbinamento ideale. Se si sceglie di abbracciare una visione più profonda dell'abbinamento enogastronomico, l'energia e l'intensità di Dom Pérignon Vintage 2015 possono essere combinate a texture carnose e sode in associazione a elementi iodati e aciduli.
La storia di Dom Pérignon, champagne sinonimo di eleganza, lusso e prestigio, vede 2 protagonisti: il primo è l’abate Pierre Pérignon che, secondo la leggenda, inventò il metodo della rifermentazione in bottiglia (il cosiddetto metodo classico o méthode champenoise) nel XVII secolo nell’abbazia di Saint-Pierre d’Hautvillers, nei pressi di Épernay, Grand Cru della Vallé de la Marne.
Il secondo protagonista si chiama Robert-Jean De Vogüe, direttore di Moët et Chandon, che negli Anni ’30 del secolo scorso pensò per la prima volta di utilizzare solo le migliori riserve dal 1921 in poi, per creare una nuova e straordinaria cuvée, dedicata proprio al monaco benedettino.
Fu così che nel 1936 nacque ufficialmente il primo Champagne Dom Pérignon: l’obiettivo era quello di creare una cuvée de prestige che incarnasse l’eccellenza assoluta dello Champagne e che sapesse raccogliere la grande eredità dell’abbazia di Hautvillers, proprietà della famiglia Moët dal 1829.
A partire dal Vintage 2000 Dom Pérignon ha acquisito lo statuto di maison indipendente.
Lo Champagne Dom Pérignon viene prodotto solo in annate eccezionali dalle migliori uve provenienti esclusivamente da Grand Cru e, in minima parte, dal Premier Cru di Hautviller.
Lo chef de cave è Richard Geoffroy, inventore del Programma Oenothèque, poi ribattezzato P2/P3, che afferma: "Dobbiamo esprimere i nostri ideali, la nostra singolarità e lottare sempre per raggiungere l'assoluto. Per Dom Pérignon reinventarsi ogni anno è un imperativo continuo, in cui l'ispirazione gioca con il mistero".




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