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Lo Champagne Brut Special Cuvée è l’emblema e il simbolo della maison Bollinger. Questo Champagne è il risultato dell'assemblaggio con una percentuale di vini di riserva, tra cui spiccano quelli invecchiati per più di 15 anni. Queste sono le caratteristiche che rendono “speciale” la cuvée, oltre all'utilizzo di uve provenienti dai cru più prestigiosi.
| SKU | BOLCHASCAST |
| Produttore | Bollinger |
| Nazione | Francia |
| Regione | Champagne |
| Zona di produzione | Vallée de la Marne, comune di Ay |
| Gradazione alcolica | 12% |
| Temperatura di servizio | 8/10 ° C |
| Affinamento | Almeno 36 mesi sui lieviti |
| Annata | Non Millesimato |
| Robert Parker | 91/100 |
| Vitigni | Pinot Noir 60%, Chardonnay 25%, Pinot Meunier 15% |
Bel colore dorato, vivacizzato da bollicine finissime. Il naso di questo Bollinger Spécial cuvée va dritto al centro, puro, intenso, lungo ed incredibilmente raffinato, sentori di frutta matura, spezie e mele candite garantiscono un bouquet aromatico ricco di dettagli. Avvolgente al palato con tocco cremoso e vellutato che rivela un grande equilibrio tra struttura, potenza e vivacità.
ABBINAMENTO: ottimo con pesce, crostacei e carni bianche. Se stappato per un aperitivo, diventa speciale insieme a parmigiano e prosciutto.


La Maison Bollinger fin dalla sua fondazione continua a creare prestigiosi champagne che si contraddistinguono per la loro eleganza mai ostentata e la complessità aromatica.
Tutto ebbe inizio con Athanase de Villermont, nobile che ereditò una vasta tenuta di famiglia nella zona di Aÿ. Egli da subito intuì lo straordinario potenziale dei vini di Champagne, ma in quanto aristocratico gli fu vietato di dedicarsi al commercio. L’incontro fortunato avvenne con l’uomo d’affari tedesco Joseph Bollinger e Paul Renaudin, un locale che era affascinato dal mondo del vino.
Fu così che nel 1829 nacque la ditta di Renaudin-Bollinger & Cie.
Joseph Bollinger nel 1837 sposò Louise-Charlotte, figlia di Athanase. Col tempo i loro figli Joseph e Georges presero il controllo degli affari.
La continua ricerca dell’eccellenza ha accompagnato tutta la loro discendenza fino a Ghislain de Montgolfier. Nel 2007 la sua esperienza tecnica lo ha addirittura portato ad essere eletto come capo del Consiglio dell'Unione delle Maisons de Champagne e co-presidente del Comitato Champagne.
Nel 2008, per la prima volta nella sua storia, la famiglia ha affidato la gestione della Maison ad un membro esterno, Jérôme Philipon, manager di grande esperienza originario della regione della Champagne, che ha potenziato il programma di ammodernamento aziendale ma con uno sguardo sempre rivolto alla tradizione.
Le vigne si estendono per 178 ettari, la maggior parte dei quali classificati come Grand Cru e Premier Cru. Il Pinot Nero predomina e con il suo carattere intenso costituisce la spina dorsale dello stile Bollinger. La continuità dello stile è assicurata da un'eccezionale collezione di oltre 700.000 magnum di riserva, un vanto per l'azienda. Inoltre i suoi vini vengono lasciati maturare per il doppio del tempo richiesto dalla denominazione e i migliori cru vengono vinificati in legno.
Bollinger ha ancora alle sue dipendenze un mastro bottaio interno all’azienda che si prende costantemente cura delle 3500 botti di legno.
Bollinger è stata la prima Maison dello champagne ad ottenere il marchio di qualità Patrimoine Vivant (patrimonio vivente) per il patrimonio culturale che si tramanda di generazione in generazione da quasi 2 secoli.



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