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Una cartolina dal Piemonte per esprimere tutto l’amore per la nostra terra, sentimento che Giuseppe Rivetti, detto “Pin”, ha insegnato ai figli Carlo, Bruno e Giorgio. La sinergia tra Barbera e Nebbiolo regala un bouquet di frutta, fiori e spezie. L’equilibrio tra i tannini e l’acidità rende questo vino un perfetto compagno per il cibo.
| SKU | SPIPINMON |
| Produttore | La Spinetta |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Denominazione | Barolo DOCG |
| Zona di produzione | Asti, comune di Castagnole delle Lanze |
| Gradazione alcolica | 14% |
| BIO | Sì |
| Temperatura di servizio | 16/17 ° C |
| Affinamento | Fermentazione malolattica in botti di rovere francese, di cui circa il 20% nuove e le restanti di secondo passaggio, con conseguente affinamento per circa 12 mesi. |
| Annata | 2022 |
| Vitigni | Nebbiolo, Barbera |
Colore rosso rubino brillante. Al naso sentori di frutta rossa matura, cannella e ortensia. Al palato si presenta fresco ma avvolgente, con eleganti note di melograno e noce moscata. Il finale è ampio e generoso
ABBINAMENTO: gnocchi con ragù di salsiccia, polenta concia.

La storia della famiglia Rivetti ha inizio nel 1890, quando Giovanni Rivetti, il nonno dei tre fratelli Carlo, Bruno e Giorgio, lascia il Piemonte per emigrare in Argentina.
Come la maggior parte degli italiani di quell’epoca, il suo sogno è quello di trovare fortuna e di ritornare successivamente in patria per diventare un grande produttore di vino.
Lui purtroppo non ci riesce, ma a realizzare il suo sogno è il figlio Giuseppe (soprannominato Pin), il quale sposa Lidia, acquista vigneti e inizia a produrre vino.
Nel 1977 la famiglia va a vivere presso LA SPINETTA (cima della collina) a Castagnole Lanze, zona tipica del Moscato d’Asti, un vino semplice e leggero da gustare con i dolci.
I Rivetti, convinti delle grandi potenzialità del Moscato, iniziano a produrre il Moscato Bricco Quaglia ed il moscato Biancospino.
La famiglia ha obiettivi ben più ambiziosi; nel 1985 LA SPINETTA inizia a produrre il suo primo vino rosso, Barbera Cà di Pian, seguito da altri grandi rossi negli anni successivi.
Nel 1989 i tre fratelli Rivetti dedicano al padre l’assemblaggio Pin.
Nel 1995 vede la luce il primo Barbaresco, Gallina, nel 1996 seguono il Barbaresco Starderi e la Barbera d’Alba Gallina.
Negli anni seguenti, 1997 il Barbaresco Valeirano e nel 1998 nasce la Barbera d’Asti Superiore. Nel 2000 la famiglia inizia a produrre il tanto ambito Barolo Campè.
I Rivetti acquistano vigneti a Grinzane Cavour e costruiscono una cantina altamente moderna e tecnologica, LA SPINETTA Campè. Nel 2001 LA SPINETTA si espande oltre i confini del Piemonte e acquista 65 ettari di vigneti in Toscana, nella zona tra Pisa e Volterra. Qui si producono tre diversi vini 100% Sangiovese, il vino toscano per eccellenza e ambasciatore autentico di quella terra.



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