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Tutto nasce da un’antica ricetta segreta di Casa Borgogno che ha origine negli anni ‘20. Si parte dal vino base, Barolo DOCG. Parallelamente viene creato un infuso di 46 essenze differenti (alcune macinate, altre frantumate grossolanamente, altre sminuzzate) che lasciano macerare in soluzioni idroalcoliche, variando dai 35 ai 70 giorni.
In elegante astuccio serigrafato.
| SKU | BORBARCHI |
| Produttore | Giacomo Borgogno & Figli |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Denominazione | Barolo DOCG |
| Zona di produzione | Cuneo, comune di La Morra |
| Gradazione alcolica | 16% |
| Affinamento | vasche di cemento |
| Vitigni | Nebbiolo 100% |
Il Barolo Chinato, fatto con vino Barolo al 100%, si presenta moderatamente alcolico, con un colore rosso tra l’ambrato e il granato. Il profumo caratteristico ricorda la concia, mentre il gusto è caldo, rotondo e persistente.
Dagli aromi più comuni come vaniglia, chiodi di garofano, genziana, rabarbaro, ai più insoliti come sandalo, cardamomo, calamo, macis fino. Ma non ve le diciamo tutte… è un segreto! Protagonista di questo vino aromatizzato è ovviamente la china nelle sue 2 classiche varietà: Calisaya, Soccirubra.
ABBINAMENTO: Bevetelo come vi piace! Puro, con ghiaccio, con acqua calda, con cioccolato fondente. Perfetto come aperitivo, come bevanda rinfrescante e base per miscelati, digestivo o come tisana. Cesare Borgogno lo definiva un “corroborante naturale”, che ridona la forza, ridona la vita. Più di così!


Il nome Borgogno è da sempre legato ad una delle più antiche case vinicole di Langa e del Piemonte. Tutto ha inizio nel 1761 quando Bartolomeo Borgogno fonda la cantina. Negli anni a seguire la storia dell’azienda si lega spesso a quella del nostro Paese, come nel 1861, anno in cui si realizza l’Unità d’Italia: il vino scelto per accompagnare il pranzo celebrativo dell'unificazione d'Italia ufficiale è il Barolo di Borgogno. Ancora oggi le cantine rappresentano una rara memoria storica della Langa. Nella seconda metà degli anni ’50 si completa la ristrutturazione delle cantine, e nel 1967, l’Azienda assume l’attuale denominazione “Giacomo Borgogno & Figli”. Alla morte di Cesare Borgogno nel 1968 la conduzione passa alla nipote Ida e al futuro marito Franco Boschis, sino a quel momento validi collaboratori e successivamente ai loro figli, Cesare e Giorgio.

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