Nuovo prodotto
Nella sottozona di Casi, tra due colline, in una fessura in cui il sole filtra poco, scorre un torrente impetuoso, ricco d’acqua e indisturbato dalla siccità e dal tocco dell’uomo: è il borro di Parabuio, un luogo impervio in cui la natura fa da padrona.
Cassa legno marchiata.
| SKU | BOLMELPAR |
| Produttore | Castello di Meleto |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Denominazione | Toscana IGT |
| Zona di produzione | Siena, comune di Gaiole in Chianti |
| Gradazione alcolica | 14% |
| Temperatura di servizio | 18 ° C |
| Affinamento | 24 mesi in barrique nuove |
| Annata | 2019 |
| Consigliato da | Fabio Ravasio, Wine Selector di enotop |
| Vitigni | Merlot 100% |
Aromi di ribes nero, marasca, vaniglia, burro e crema si presentano sin dall'inizio, lasciando spazio pian piano a spezie e note grigliate.
Bocca piena, potente e morbida, seguita da una freschezza importate che pulisce la bocca ed allunga il sorso.
ABBINAMENTO: carni rosse e pollame, formaggi di media stagionatura.


Castello di Meleto si trova nel cuore del Chianti Classico. Ad attraversare le sue terre è il torrente Massellone, un tempo chiamato Clante, dal cui nome pare derivi quello della denominazione. I terreni aziendali raggiungono i 600 m slm, con altimetria media tra i 350 e i 450 metri, caratteristica che determina forti escursioni termiche tra giorno e notte, ideali per lo sviluppo degli aromi ed il mantenimento della freschezza.
Protagonista assoluto è il vitigno Sangiovese, simbolo del Chianti Classico che, nelle singole sottozone, dà espressioni diverse. Accanto a esso, trovano spazio anche altri autoctoni come la Malvasia Nera, il Canaiolo e il Vermentino insieme a varietà internazionali come il Merlot. A Meleto grazie all’estensione della proprietà e alla lunga storia della viticoltura, sono stati selezionati i terreni più vocati, divisi in cinque macrozone, diversi per clima, pendenze, esposizione, composizione dei suoli ed altimetria: Meleto, San Piero, Poggiarso, Moci e Casi.
Castello di Meleto vinifica esclusivamente le uve di proprietà, vendemmiate per il 70% manualmente. Una scelta, quest’ultima, dettata da due fattori: le pendenze dei terreni che raggiungono talvolta valori estremi e la volontà di selezionare il meglio della produzione.
Potendo contare su un’estensione di ben 160 ettari vitati, infatti, solo le uve migliori vengono selezionate per dare origine ai vini firmati Castello di Meleto. I grappoli destinati ai vini bandiera sono sottoposti a una doppia selezione: la prima in vigneto al momento della raccolta, la seconda sul tavolo di cernita, dove ogni grappolo viene controllato manualmente da operatori esperti. Una scelta che segue la volontà di rispettare il lavoro fatto in vigna e intervenire minimamente in cantina.
Le uve perfettamente sane permettono di ridurre l’uso di anidride solforosa così come di utilizzare, per le produzioni del Vigna Casi e del Camboi, le fermentazioni spontanee, innescate, cioè, dai lieviti autoctoni presenti sulle uve. Si ottengono così vini di maggiore tipicità, davvero unici.



Costi e modalità di spedizione
Azienda Ho.Re.Ca.Iscriviti alla newsletter

Sei maggiorenne?