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Andamento stagionale- L'annata 2007 la si può considerare “anomala”, con un inverno particolarmente mite, un'estate non molto calda, con scarse precipitazioni e una vendemmia quantitativamente inferiore rispetto alle medie ma qualitativamente eccellente.
| SKU | BURBARCAN07 |
| Produttore | Comm. G. B. Burlotto |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Denominazione | Barolo DOCG |
| Zona di produzione | Cuneo, comune di Verduno |
| Gradazione alcolica | 14% |
| Temperatura di servizio | 18/20 ° C |
| Affinamento | 30 mesi in botti di rovere da 35 hl |
| Annata | 2007 |
| Vitigni | Nebbiolo 100% |
Il colore con la sua brillantezza seduce anche l’occhio più distratto. Le tonalità granate sono ancora lontane ed impercettibili, lasciando spazio ad un rubino che prevale conquistando la nostra vista. La densità e la ricchezza del vino si rileva dalla generosa presenza delle lacrime sul bordo del bicchiere. Al naso Profumi ampi ed intensi che vanno dall’etereo al balsamico, non mancano la frutta matura, il sottobosco e le spezie, in lontananza il ricordo di funghi freschi porta la nostra mente ed i ricordi alla stagione vendemmiale. Il Barolo 2007 non potrà che avere un futuro degno del suo nome ed in grado di infondere sensazioni uniche, perché tale è il Barolo: un cavaliere in grado di conquistare anche i palati più critici ed esigenti, ma certamente curiosi di conoscere l’annata 2007, perché ogni annata è una poesia da scrivere e da ascoltare in silenzio
Ricordato da tutti come "il Commendatore", Giovan Battista Burlotto fondò nella seconda metà dell'800 la sua piccola azienda a Verduno, diventata negli anni una delle più prestigiose realtà di Langa. Ancora in giovanissima età, diede infatti vita a quest’azienda agricola, ospitata nella sua bella casa con annessa cappella privata, elaborando uve provenienti da vigneti collocati nelle posizioni più vocate (il Monvigliero a Verduno, Cannubi a Barolo), che progressivamente, persuaso che si potesse fare vino di qualità solo disponendo di uve di primario valore, aveva provveduto ad acquistare.
Il Commendatore, in un’epoca in cui in Langa si continuavano a commercializzare i vini in damigiane o addirittura in fusti, introdusse l’innovativa prassi di proporre i vini in bottiglia (con etichetta dove sul modello francese figurava la dizione Château): in tal modo ne facilitò la circolazione e favorì, anche attraverso la partecipazioni a concorsi ed esposizioni internazionali -dove puntualmente conquistava medaglie d’oro e attestati di merito- il raggiungimento di un’immagine e di uno status di produttore di eccellenza.
Sono ben 32 le medaglie, che compaiono ancora sulla facciata ottocentesca della casa che tuttora ospita l’azienda, conquistate da Torino a Milano a Parigi. Un palmarès di tutto rispetto di cui essere giustamente orgogliosi. Riconoscimenti, come lo status di “Fornitori della Real Casa” e di “Unici Provveditori della spedizione del Duca degli Abruzzi al Polo Nord” del 1899-1900, che confermano la posizione centrale di questa Cantina nel panorama produttivo del Barolo della seconda metà dell’Ottocento e di inizio Novecento.
Guidata oggi da Fabio Alessandria, figlio di Giuseppe e Marina, si sviluppa su circa 15 ettari, metà dei quali sono destinati a Nebbiolo (Monvigliero e Cannubi a Barolo), di stile fieramente tradizionale, con affinamenti in botte da 35 a 50 hl. Cru che si contendono il primato di interesse aziendale con il raro e inconfondibile Pelaverga, senza dimenticare le etichette prodotte con Barbera, Dolcetto, Sauvignon e Freisa.




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