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Fra tutti i Valtellina Superiore, l'Inferno è il vino che ha estensione geografica minore. Ottenuto da uve nebbiolo dai terrazzamenti compresi tra i comuni di Poggiridenti e Tresivio, prende il nome dalle caratteristiche climatiche della zona. Le terrazze dei vigneti sono protette dal monte e hanno cosi, durante la stagione estiva, particolari condizioni climatiche.
| SKU | BALINFVAL |
| Produttore | Balgera |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lombardia |
| Denominazione | Valtellina Superiore DOCG |
| Zona di produzione | Sondrio, comune di Chiuro |
| Temperatura di servizio | 18/20 ° C |
| Affinamento | 24 mesi in botti di rovere |
| Annata | 2020 |
| Vitigni | Nebbiolo Chiavennasca 100% |
Inferno dal colore rosso rubino intenso, profumo fine ed etereo, con sentori di viola appassita e confettura di prugne. In bocca, si apre con eleganza: tannini ben amalgamati, nervoso, con piacevole sentore di nocciola tostata.
ABBINAMENTO: arrosti di carni rosse, cacciagione e formaggi tipici valtellinesi. Perfetto anche con pappardelle al sugo di lepre, cinghiale in umido, polenta e salsiccia.


Sin da tempi assai remoti la Valtellina è stato un territorio di viticoltori. La posizione favorevole, l’esposizione a sud del versante retico e la protezione dai venti offerta dalle maestose Alpi generano un microclima particolare e pressoché unico, che nel corso dei secoli ha incentivato gli abitanti di queste zone a coltivare a vigneto gli oltre 40 km che vanno da Ardenno a Tirano: sono i famosi terrazzamenti della provincia di Sondrio, ricavati sul fianco roccioso della montagna, da dove nascono i pregiati vini della Valtellina.
Le vigne da cui provengono le uve 100% nebbiolo, sui pendii valtellinesi che vanno da Sondrio fino a Tresenda di Teglio, sono terrazzate con i tipici muretti a secco e tutte lavorate a mano, proprio come una volta. Si tratta di un compito faticoso, reso ancor più duro dalle caratteristiche dei terreni di queste zone sottratte alle rocce: quella che un tempo si definiva viticoltura eroica ma che a noi piace declinare in termini di passione e impegno, come testimoniano le ore di lavoro dedicate a ogni singola vite, rigorosamente senza l’impiego di diserbanti.
È il prezzo da pagare per l’uva valtellinese, un sacrificio che affrontiamo volentieri per produrre vini di eccellenza.
6 ettari di vigneti di proprietà, a cui si aggiungono conferenti esterni di qualità accuratamente selezionati e guidati, fra i terrazzamenti valtellinesi nel comune di Teglio (San Giacomo e Tresenda), nella zona del Sassella (Triasso) e nella zona del Grumello (Dossi Salati): la qualità dei vini di Balgera comincia dal lavoro in vigna e si avvale di due elementi che gli avi hanno insegnato a sfruttare al meglio, la natura e il tempo.
Balgera Vini è una delle case vinicole più antiche della Valtellina, attiva dal 1885 a Chiuro nella villa che fu di un patriota al servizio di Mazzini: generazione dopo generazione, i discendenti del fondatore Pietro Balgera hanno tramandato i segreti e i valori della tradizione fino ad oggi.



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