Nuovo prodotto
Il Vipt è un Piedirosso in purezza dalle vigne più antiche dell'azienda con una resa molto bassa. Il contesto territoriale unico, la densità d'impianto, l'età dei vigneti e la vinificazione, fanno del Vipt un grande vino. Collina Collana è il nome dell’opera in etichetta, ricavato su un gioco linguistico-figurativo accentuato dal foro in corrispondenza del fregio sottostante al Vesuvio.
| SKU | OLIPIEVIP |
| Produttore | Cantine Olivella |
| Nazione | Italia |
| Regione | Campania |
| Denominazione | Piedirosso Vesuvio DOP |
| Zona di produzione | Napoli, comune di Sant'Anastasia |
| Gradazione alcolica | 12.5% |
| Temperatura di servizio | 16 ° C |
| Affinamento | 10 mesi in acciaio |
| Annata | 2024 |
| Consigliato da | Fabio Ravasio, Wine Selector di enotop |
| Vitigni | Piedirosso 100% |
Il Piedirosso, il cui nome deriva da una peculiarità morfologica del vitigno, il colore rosso dei pedicelli degli acini che ricorda la tinta della zampa dei colombi, è ritenuto analogo alla Colombina descritta nella Naturalis Historia di Plinio (I secolo) e quindi ha origini antichissime.
Il Vipt si distingue e viene apprezzato per la sua eleganza. La grande struttura e l'eleganza del tannino ne accompagnano l'evoluzione, con toni speziati come il pepe e note di frutti di bosco.
Vipt, nel nome, accomuna due significati coerenti con la sua natura ed il suo concept, corrisponde al participio passato del verbo Bere (= vìppere) secondo il dialetto tipico napoletano: nome augurale, visto che il verbo
suppone l’atto del bere permeato sempre da una certa graticazione. Inoltre Vipt è anche il nome d’arte di Carla Viparelli, una delle grandi
forme dell’arte contemporanea partenopea, che ha concesso l’utilizzo di una sua opera per quest’etichetta.
ABBINAMENTO: ottimo con piatti del territorio, carni e primi piatti saporiti e strutturati


Le famiglie Cozzolino e Giordano si tramandano da generazioni la passione per l’agricoltura, con una specializzazione nella vitivinicoltura. L’azienda nasce a Sant’Anastasia, ai piedi del Monte Somma, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, sul versante nord-occidentale del complesso vulcanico.
La particolarità inconfondibile dei vini è dovuta all’eccezionalità del suolo vulcanico differente a seconda della stratificazione originata in seguito alle varie eruzioni. Le uve coltivate sono rimaste fedeli alla tradizione secolare, rinunciando ai reimpianti post-fillossera dei vitigni internazionali. Vengono coltivate solo varietà locali. L'azienda oggi dispone di 12 ettari vitati suddivisi in tre diversi Comuni: Sant'Anastasia, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana, posizionati tra 300 e 650 m s.l.m.



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