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Questo vino fresco e fragrante, con il suo rosso rubino brillante, sprigiona un gusto vivace e armonioso che invita alla convivialità. Perfetto per ogni occasione, il Passotasso incarna la tradizione e la passione delle terre toscane, offrendo un’esperienza di degustazione autentica e indimenticabile.
| SKU | BIBPASTAS |
| Produttore | Tenuta di Bibbiano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Denominazione | Toscana IGT |
| Zona di produzione | Siena, comune di Castellina in Chianti |
| Gradazione alcolica | 14% |
| BIO | Sì |
| Temperatura di servizio | 16/18 ° C |
| Affinamento | Acciaio |
| Annata | 2024 |
| Vitigni | Sangiovese, Malvasia Nera, Ciliegiolo, Canaiolo |
Note di ciliegia succosa, fragola e altri frutti rossi, alloro e sottobosco, tè e violette. Con la sua acidità moderata, il gusto apporto alcolico e i tannini medi e setosi è un vino imperdibile.
ABBINAMENTO: eccellente compagno di salumi, grigliate e serate tra amici.


Tenuta di Bibbiano si trova a metà strada tra Castellina in Chianti e Monteriggioni, in un sistema di colline basse ed ondulate che rappresenta uno dei territori più iconici del Chianti Classico: un ampio belvedere che spazia dalle torri di San Gimignano a Siena, fatto di dolci colline separate da piccoli valloncelli e coltivate a vigneti, frammisti a campi di olivi ed ampie piagge di grano. Le strade sterrate bianche, che serpeggiano verso i casolari di campagna, sono accompagnate da file di cipressi e completano questo paesaggio meraviglioso, in magico equilibrio.
Cantina già dal medioevo, oggi l’azienda è condotta dai fratelli Tommaso e Federico Marrocchesi Marzi, la quinta generazione della famiglia Marzi, proprietaria di Bibbiano già da metà dell‘800. La storia di Bibbiano è storia del Chianti Classico, infatti uno dei ‘padri’ del Chianti Classico è cresciuto ed ha diviso tutta la sua vita professionale con Bibbiano: Giulio Gambelli, l’enologo-pioniere del Sangiovese, un enologo ante litteram che ha dedicato tutta la sua vita al Sangiovese, unendo arte e scienza, esperienza ed intuito, sperimentazione e visione. Dal 1942 e per oltre 60 vendemmie Giulio Gambelli ha creato i vini di Bibbiano, ed oggi la sua eredità è il patrimonio di Bibbiano, che la fanno conoscere ed amare per una delle aziende più tradizionali e tipiche della denominazione. Da alcuni anni la guida enologica è assunta da Maurizio Castelli.
Bibbiano è una fattoria biologica che si estende per oltre 200 ha, con all’interno 37 ha di vigneti piantati a Sangiovese e in parte minoritaria con altre varietà autoctone di Malvasia Nera, Colorino, Cilegiolo, e un con piccolo contributo di uve bianche di Trebbiano e Malvasia Bianca del Chianti. I vigneti si estendono a semicerchio sui due lati della collina di Bibbiano, che per esposizione e suoli differenti danno origine a due zone distinte, alle due ‘anime’ di Tenuta di Bibbiano che sono oggi tradotte nelle due Gran Selezioni, i due campioni: Gran Selezione Vigna del Capannino e Gran Selezione Vigne di Montornello. Il Chianti Classico Annata e il Chianti Classico Riserva rappresentano bene lo stile e la storia di Bibbiano che è racchiuso nel suo motto ‘coerenza della tradizione’ . Entrambi solo sangiovese con una vinificazione che ricorre molto all’uso del cemento per esaltare la sobrietà della beva e la ricerca della finezza con sensazioni che in bocca devono essere lunghe e nitide. Sopra le due Gran Selezioni, quasi a volere rompere un po' gli schemi c’è il Bibbianaccio, il Super Tuscan di Bibbiano, il ‘monello ribelle’ nel quale il sangiovese si sposa alla pari con il colorino ed un pizzico di uve bianche, fermentazione lunga sulle bucce e batonage, insomma il ‘ragazzaccio’ di Bibbiano, perchè è il vino che Giulio Gambelli non avrebbe mai fatto.



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