Nuovo prodotto
L’appellativo ‘Clante’ deriva dall’antico nome del torrente Massellone, corso d’acqua che scorre nei pressi della proprietà di Castello di Meleto, interamente condotta a regime biologico certificato. A sua volta sembra che l’etimologia di Clante sia legata al termine “Chianti”.
| SKU | BOLMELGIN |
| Produttore | Castello di Meleto |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Zona di produzione | Siena, comune di Gaiole in Chianti |
| Gradazione alcolica | 40% |
In ogni sorso l'aroma di questo Gin prodotto in Toscana vi trasporterà nel Giardino delle Erbe di Castello di Meleto, la lavanda selvatica e l’intenso rosmarino locale a fare da padroni, mentre la salvia aggiunge una nota balsamica e i limoni toscani donano freschezza e vivacità. Un viaggio di pura essenza nel Chianti Classico.
Colore cristallino. Al naso emergono intensi sentori di macchia mediterranea che ricordano la salvia e il rosmarino, arricchiti da fresche sensazioni agrumate di limone. Il gusto risulta fine, secco e piuttosto netto, di pregevole freschezza citrina e lunga persistenza aromatica sul finale.
Castello di Meleto si trova nel cuore del Chianti Classico. Ad attraversare le sue terre è il torrente Massellone, un tempo chiamato Clante, dal cui nome pare derivi quello della denominazione. I terreni aziendali raggiungono i 600 m slm, con altimetria media tra i 350 e i 450 metri, caratteristica che determina forti escursioni termiche tra giorno e notte, ideali per lo sviluppo degli aromi ed il mantenimento della freschezza.
Protagonista assoluto è il vitigno Sangiovese, simbolo del Chianti Classico che, nelle singole sottozone, dà espressioni diverse. Accanto a esso, trovano spazio anche altri autoctoni come la Malvasia Nera, il Canaiolo e il Vermentino insieme a varietà internazionali come il Merlot. A Meleto grazie all’estensione della proprietà e alla lunga storia della viticoltura, sono stati selezionati i terreni più vocati, divisi in cinque macrozone, diversi per clima, pendenze, esposizione, composizione dei suoli ed altimetria: Meleto, San Piero, Poggiarso, Moci e Casi.
Castello di Meleto vinifica esclusivamente le uve di proprietà, vendemmiate per il 70% manualmente. Una scelta, quest’ultima, dettata da due fattori: le pendenze dei terreni che raggiungono talvolta valori estremi e la volontà di selezionare il meglio della produzione.
Potendo contare su un’estensione di ben 160 ettari vitati, infatti, solo le uve migliori vengono selezionate per dare origine ai vini firmati Castello di Meleto. I grappoli destinati ai vini bandiera sono sottoposti a una doppia selezione: la prima in vigneto al momento della raccolta, la seconda sul tavolo di cernita, dove ogni grappolo viene controllato manualmente da operatori esperti. Una scelta che segue la volontà di rispettare il lavoro fatto in vigna e intervenire minimamente in cantina.
Le uve perfettamente sane permettono di ridurre l’uso di anidride solforosa così come di utilizzare, per le produzioni del Vigna Casi e del Camboi, le fermentazioni spontanee, innescate, cioè, dai lieviti autoctoni presenti sulle uve. Si ottengono così vini di maggiore tipicità, davvero unici.



Costi e modalità di spedizione
Azienda Ho.Re.Ca.Iscriviti alla newsletter

Sei maggiorenne?