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Papà Celso Dogliani DOCG 2022 Visualizza ingrandito

Papà Celso Dogliani DOCG 2022

Nuovo prodotto

Simbolo dell’azienda, il Papà Celso è dedicato alla memoria di Celso Abbona, padre di Marziano, che piantò una ad una le barbatelle del vigneto Doriolo, dal quale provengono le sue uve. È il Dogliani più importante, ottenuto da viti di oltre 60 anni che donano al vino un felice equilibrio fra eleganza, potenza ed armonia.

Maggiori dettagli

18,00 € IVA inclusa

  • 75 cl

Scheda tecnica

SKUABBPAPCEL
ProduttoreMarziano Abbona
NazioneItalia
RegionePiemonte
DenominazioneDogliani DOCG
Zona di produzioneCuneo, comune di Dogliani
Gradazione alcolica14.5%
BIO
Temperatura di servizio16/18 ° C
Affinamentovasche in cemento e argilla da 70 Hl di forma ovale
Annata2022
Gambero Rosso3 bicchieri
Consigliato daFabio Ravasio, Wine Selector di enotop
Vitigni Dolcetto 100%

Dettagli

Abbiamo quindi una grande annata di Papà Celso con la sua notevole struttura, morbidezza e complessità che lo rendono molto pronto fin da subito ma anche capace di invecchiare per molti anni.

Produttore: Marziano Abbona

Una grande storia comincia da un incipit memorabile. Quello della cantina Abbona è rappresentato dal duro e geniale lavoro del primo Marziano e di suo figlio Celso. Capostipiti della famiglia e fondatori del primo nucleo aziendale, furono uomini severi e tradizionali, ma coraggiosi e lungimiranti.

Celso Abbona fu tra i primi della sua generazione a credere nelle potenzialità del territorio di Dogliani e a valorizzare il vitigno che su queste colline era in grado di raggiungere l’eccellenza: il dolcetto.

Assieme alla famiglia, barbatella dopo barbatella, Celso piantò il mitico vigneto di Bricco Doriolo in frazione Santa Lucia di Dogliani. Oggi, questa vigna non incarna soltanto la memoria storica dell’azienda, ma rappresenta uno dei più prestigiosi cru del Dogliani, dal quale si ottiene il vino simbolo dell’azienda: il Papà Celso, a lui dedicato.

Alla morte di Celso, nel 1964, l’azienda passa nelle mani dei figli Marziano (che porta il nome del nonno) ed Enrico Abbona. Sono anni difficili e laboriosi. I fratelli trasformano quella che era un’azienda agricola tradizionale in un’attività vitivinicola specializzata. Cominciano i primi imbottigliamenti di Dolcetto sotto il marchio di famiglia e, sulle orme di Celso, continuano gli investimenti sul territorio e sulle vigne di Dogliani.

Quando ancora il Barolo è una scommessa tutta da vincere, cercano nuovi appezzamenti sulle vicine colline di Monforte d’Alba e Novello, comuni da secoli vocati alla produzione del «Re dei vini». I due fratelli non si limitano ad acquistare terreni: scelgono ad uno ad uno gli appezzamenti e le posizioni migliori, i terreni più vocati e le parcelle storicamente considerate più prestigiose: Ravera a Novello; Bricco Barone e Rinaldi a Monforte d’Alba. Per queste aree la nozione di cru è ancora di là da venire, ma Marziano ed Enrico hanno già capito che solo i grandi vigneti hanno la forza di produrre i vini migliori.

Mentre la gamma dei vini si amplia e giungono importanti riconoscimenti internazionali, Mara Abbona, figlia di Marziano entra in azienda. È il 1999, anno segnato dalla triste scomparsa di Enrico, Marziano Abbona continua la ricerca e l’acquisto dei migliori appezzamenti del Barolo: Pressenda a Monforte d’Alba e Cerviano a Novello. Il 1996 vede la prima vendemmia del Cinerino, Langhe Doc Bianco da uve viognier: un esperimento concepito e fortemente voluto dall’amore di Marziano per i vini della Valle del Rodano, che segnerà un pezzo della storia aziendale e diverrà uno dei più originali e stimati bianchi delle Langhe.

Sul finire degli anni ’90, i tempi sono maturi per costruire una nuova cantina al centro dei vigneti che hanno segnato la storia della famiglia Abbona. In Borgata San Luigi, cominciano i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’antica “Cascina Valle dell’Olmo”, che verrà inaugurata nel 2006. Il progetto è ambizioso: una grande cantina interrata capace di minimizzare l’impatto ambientale, dialogare tra presente e passato e accogliere, in un unico luogo, tutte le fasi della lavorazione del vino.

Seguendo lo spirito di sfidaintuizione e coraggio di papà Celso, tra il 2007 e 2008 nascono i Metodo Classico da uve chardonnay e pinot nero coltivate sulle colline di Dogliani.

Nel 2007 vengono celebrati i 30 anni della prima vendemmia del Papà Celso e l’anno seguente Chiara, la figlia più giovane di Marziano Abbona, entra a far parte dell’azienda affiancando la sorella Mara, con Marziano dal 1999.

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